Nell’anno scolastico 2010/2011 sono partiti i laboratori nelle scuole dell’associazione Le Muse.
- Laboratorio di musicoterapia per tre sezioni della scuola dell’infanzia Rodari, Calenzano. Realizzato dalla dott.ssa Chiara Benelli in collaborazione con la dott.ssa Undine Kerlen, musicoterapeuta e violinista.
La musicoterapia è una disciplina che utilizza esperienze musicali per aprire nuovi canali di comunicazione, in questo caso specialmente per bambini con difficoltà comunicative, per arrivare ad un generale miglioramento della qualità della vita e delle relazioni all’interno della scuola. Finalità pienamente raggiunta per il laboratorio presso la scuola materna Rodari di Calenzano.
Il progetto è stato pensato e costruito per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità fisica e psichica presenti nella scuola materna, ma tenendo conto anche delle potenzialità di tutti i bambini del gruppo dei 4 anni. Le attività musicali del progetto sono state pensate e presentate come esperienze dedicate allo sviluppo delle potenzialità creative dei bambini, consentendo la libertà di espressione dei propri contenuti emotivi, affettivi, relazionali e cognitivi. La musica ha svolto un ruolo decisivo per i bambini certificati: nello stabilire contatti fisici ed emozionali sia con gli adulti che con i coetanei, nel trovare un linguaggio privilegiato grazie a modalità comunicative attraverso strumenti e oggetti che producono suono.
Di grande importanza è stata la presenza di un violino suonato dalla dott.ssa Kerlen. I bambini hanno potuto osservare e toccare uno strumento musicale che non conoscevano prima di allora, hanno potuto apprezzare il suo suono nella molteplicità delle melodie, che accompagnavano il laboratorio. Inoltre, soprattutto i bambini con handicap, hanno costruito una relazione con la dott.ssa Kerlen attraverso il violino, potendolo “suonare” insieme a lei.
Per concludere, un accenno alla lezione aperta che è stata molto apprezzata dai genitori, i quali hanno potuto vedere le attività dei bambini durante il laboratorio. Specialmente i genitori dei bambini con handicap hanno condiviso un momento importante del percorso scolastico del figlio, osservando la nascente capacità di stare nel gruppo, di rilassarsi con la musica, di comunicare e provare empatia verso l’altro.
-Laboratorio di psicomotricità per una classe della scuola primaria Don Milani e due classi della scuola primaria Anna Frank, Calenzano. Realizzato dalla dott.ssa Chiara Benelli, psicologa.
La psicomotricità è una disciplina che considera la persona in modo globale, ovvero come stretta unione tra struttura somatica, affettiva e cognitiva, rispettando il suo modo originale di essere/agire. Per i bambini lo strumento privilegiato nelle attività psicomotorie è il gioco, come mediatore per la conquista di nuove competenze e nuovi apprendimenti. Giochi corporei, strutturati, di gruppo, di coppie, mimico-gestuali, di drammatizzazione, giochi con strumenti musicali, giochi percettivi, percorsi con varie attrezzature, attività di rilassamento con la musica, attività di coordinazione, di concentrazione e di ascolto dell’altro, di sequenze temporali e spaziali.
Le aree di intervento sono molteplici: lo schema corporeo, l’orientamento spazio-temporale, la lateralizzazione, il ritmo, la memorizzazione, l’identità, la competenza relazionale all’interno della classe, l’accettazione e il rispetto dei tempi altrui, favorire il rilassamento fidandosi dell’altro, guida all’ascolto di musiche.
Il progetto è stato strutturato per l’integrazione dei bambini disabili, ma sono state considerate anche le tappe dello sviluppo psico-fisico dei bambini dell’intera classe e la varietà di situazioni presenti a scuola, per esempio bambini stranieri, bambini con svantaggio socio-culturale, bambini con deficit di attenzione e con problemi di apprendimento.
Devo e posso sottolineare che tutte e tre le classi hanno apprezzato molto i momenti di rilassamento, specialmente negli ultimi incontri, riconoscendo e identificando la musica del rilassamento come spazio e tempo dedicato all’immaginazione, al riposo, permettendo così la diminuzione della tensione neuro-muscolare che favorisce lo stato di tensione che ricade poi sul comportamento.













