Il lutto e l’assenza in letteratura…

7 luglio 2012

ore 9.00-18.00

Aula Inner Underground di Polo Psicodinamiche

SEMINARIO

“Il lutto e l’assenza in letteratura”

docente dott. Andrea Galgano

Seminario su invito o con prenotazione via email

a ceo@polopsicodinamiche.com

a cura di Irene Battaglini

LOCANDINA IN PDF LUTTO E ASSENZA IN LETTERATURA

Nel seminario verranno trattati in particolar modo Giacomo Leopardi e Giovanni Pascoli. La prospettiva pascoliana coincide con la dimensione più autentica di ogni struttura poetica: l’esistenza è concepita in uno spazio di totalità e di eternità, nella metamorfosi del tempo storico vissuto nella perpetua trasformazione del cosmo. Tutta la poesia di Pascoli si muove quindi verso uno “sguardo vedovo”, in un impianto assiologico che diviene principio costitutivo fondamentale dell’esistere, in una crisi radicale del significato e della presenza dell’io.

Il passato diviene pre-sente come un incessante vivere per la morte in un destino violento, privato, infranto nella sua purezza e nella sua religio domestica. In questa situazione di mancanza o di assenza, che riguarda sia il rapporto tra uomo e natura sia quello tra uomo e storia, la realtà non risulta marginalizzata; c’è anzi nel percorso teorico e nell’esperienza poetica di Leopardi  e di Pascoli, tra i poeti presi in esame,  un’apertura nei confronti del reale, in cui il punto di partenza è sempre l’esperienza sensoriale, attraverso la quale l’io si concepisce in azione, in rapporto con l’esterno. Il trauma del passato e l’avvenire, il sogno, il ricordo sono cifre di un’attesa pregnante di levità trasognata, di evocazione di un divino cercato ma rimasto come in una dimensione oscillante.

La rievocazione poetica mette a fuoco non solo il processo espressivo ma la tematica esistenziale come punto di domanda e di svolta. L’obiettivo è far emergere una coscienza critica che non sia magma di nozioni e punti di vista, ma cifra reale di identità e umanità.

Bibliografia di riferimento:

MARCO BALZANO, La siepe e la nebbia: la «poesia dell’ostacolo» in Pascoli, in «Rivista pascoliana», 20, Bologna, Patron, 2008, pp.25-47.

LUIGI BLASUCCI, Lo stormire del vento tra le piante, Padova, Marsilio, 2003.

DIVO BARSOTTI, La religione di Giacomo Leopardi, Brescia, Morcelliana, 1975.

NADIA EBANI, Pascoli e la presenza leopardiana nell’elaborazione di «L’ora di Barga», in «Italianistica», n.2, maggio-agosto 1974, pp.373-381.

ALBERTO FOLIN, Pensare per affetti. Leopardi, la natura, l’immagine, Padova, Marsilio, 1996.

ELENA LANDONI, Questo deserto, quell’infinita felicità, Roma, Studium, 2000.

GIUSEPPE NAVA, Pascoli e Leopardi, in «Giornale Storico della Letteratura italiana,», CLX, 1983, pp.506-523.

ANTONIO PRETE, Finitudine e infinito, Milano, Feltrinelli, 1998.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il corso di Letteratura tenuto dal Dott. Galgano è alla pagina: Desiderio e infinito nel romanticismo  con Laboratorio di Scrittura, Poetica e Narrativa…