Una Stanza tutta per sé di Virginia Woolf: Il cuore interno

Terzo appuntamento con:

Una Stanza tutta per sé di Virginia Woolf
Il cuore interno

#BOOKLOVERS: i grandi classici senza tempo riletti e riscoperti.

30 novembre 2017 17 -19

laboratorio di scrittura creativa
diretto da Andrea Galgano
partecipazione libera e gratuita

Eventbrite - LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA #booklovers

 Vi aspettiamo!

VIA GIOTTO 49 – PRATO
INGRESSO LIBERO

Locandina dell’evento

Virginia Woolf

Adeline Virginia Woolf, nata a Stephen (Londra, 25 gennaio 1882 – Rodmell, 28 marzo 1941), è stata una scrittrice, saggista e attivista britannica.
Viene considerata come una delle principali figure della letteratura del XX secolo, attivamente impegnata nella lotta per la parità di diritti tra i due sessi, tema che ritroviamo in molte delle sue opere.
Nella sua giovinezza fu vittima di due gravi episodi che la turbarono nel profondo (la morte della madre e le numerose violenze subite da parte dei fratellastri), segnandola inesorabilmente per il resto della sua vita, portandola a soffrire di nevrosi.
La ragazza divenne a poco più di venti anni una scrittrice molto stimata, che collabora con il Times Litterary Supplement e che insegna storia nel Collegio di Morley, ma sarà solo in seguito alla morte del padre che potrà manifestare tutto il suo estro creativo.
Nel 1929 scrisse il romanzo “Una stanza per sè” in cui analizza la discriminazione femminile attraverso il personaggio, da lei ideato, Judith. Questa, nel ruolo della sorella di William Shakespeare, è una donna dotata di grandi capacità che vengono però limitate dal pregiudizio dell’epoca.
Virginia amò circondarsi di persone ma quando era sola ricadeva nello stato d’ansia e di sbalzi d’umore tipico della malattia. A contribuire all’aumento delle sue fobie fu il procedere della guerra.
Colpita ancora una volta dalle sue crisi depressive, che divennero sempre più acute, non riuscì a vivere momenti di serenità, portandola alla morte il 28 marzo 1941, quando decise di porre fine alla sua esistenza, suicidandosi per annegamento nel fiume Ouse, non lontano dalla sua abitazione.