Spoon River di Edgar Lee Masters: Il poeta dei destini

Settimo appuntamento con:

Spoon River di Edgar Lee Masters: Il poeta dei destini

#BOOKLOVERS: i grandi classici senza tempo riletti e riscoperti.

12 aprile 2018 17 -19

laboratorio di scrittura creativa
diretto da Andrea Galgano
partecipazione libera e gratuita

Eventbrite - LABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA #booklovers

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VIA GIOTTO 49 – PRATO
INGRESSO LIBERO





Da Wikipedia:

Edgar Lee Masters nacque da Wallace Masters ed Emma J. Dexter il 23 agosto 1868 a Garnett in Kansas, dove il padre si era trasferito per esercitare come avvocato. La famiglia tornò però presto nella fattoria dei nonni paterni, vicino a Petersburg nella Contea di Menard in Illinois. Nel 1880 i Masters si spostano ancora, stavolta a Lewistown, dove Edgar frequenta la scuola superiore e pubblica i suoi primi testi per il Chicago Daily News. Il paesaggio intorno alla città, il cimitero di Oak Hill ed il vicino fiume Spoon furono preziose fonti d’ispirazione tanto per l’Antologia di Spoon River che e per altre opere del poeta. L’Antologia lo consacrò autore di fama, ma sancì anche la rottura con i suoi concittadini, di cui la raccolta denuncia debolezze ed ipocrisie.

Nel 1890, dopo aver lavorato presso l’ufficio legale del padre, Lee Masters ottenne l’abilitazione alla professione di avvocato nello stato dell’Illinois. Nel 1898 sposò Helen M. Jenkins, figlia di un avvocato, dalla quale ebbe tre figli. Nel 1911 aprì uno studio legale in proprio, due dei suoi figli seguirono le sue orme. La figlia Marcia si dedicò alla poesia, mentre il figlio Hilary Masters divenne romanziere e scrisse, insieme al fratellastro Hardin, una biografia del padre.

Fonti d’ispirazione maggiori per l’Antologia di Spoon River furono l’Elegia su un cimitero di campagna di Thomas Gray e gli epigrammi greci dell’Antologia Palatina, letture suggerite all’avvocato-scrittore dall’amico William Marion Reedy, direttore del Reedy’s Mirror nel 1913, appare probabile che l’autore abbia letto la novella “la morta” di Guy de Maupassant. Sull’onda dell’entusiasmo per queste nuove scoperte letterarie, Masters pubblicò nel 1914 sul Reedy’s Mirror, con lo pseudonimo di Webster Ford, una serie di poesie sulle esperienze della sua infanzia nell’Illinois.

Tra il 29 maggio 1914 e il 5 gennaio 1915 il giornale pubblicò con regolarità quasi tutti i componimenti dell’Antologia, a partire da La Collina. Nel 1916 uscì la versione definitiva dell’opera in volume, che riscosse in breve tempo grande successo, soprattutto in USA e, più tardi, in Italia. Sebbene non abbia mai più replicato il successo dell’Antologia di Spoon River, Masters fu uno scrittore prolifico in diversi campi. Dopo lo scarso esito di The New Spoon River (1924), abbandonò definitivamente la professione di avvocato per dedicarsi alla scrittura. Negli ultimi anni le difficoltà economiche fattesi pressanti lo obbligarono a ricorrere all’aiuto di amici per poter sopravvivere. Morì in miseria e dimenticato, di polmonite, il 5 marzo 1950 e fu sepolto nel cimitero Oakland di Petersburg. Il suo epitaffio include la poesia To-morrow is My Birthday tratta dall’opera Toward the Gulf:

(EN)« Good friends, let’s to the fields…
After a little walk and by your pardon,
I think I’ll sleep, there is no sweeter thing.
Nor fate more blessed than to sleep.
I am a dream out of a blessed sleep-
Let’s walk, and hear the lark. »
(IT)« Buoni amici, andiamo ai campi…
Dopo una piccola passeggiata e vicino al tuo perdono,
Penso dormirò, non c’è cosa più dolce.
Nessun destino è più dolce di quello di dormire.
Sono un sogno di un riposo benedetto,
Camminiamo, e ascoltiamo l’allodola »

La sua grandezza sarà universalmente riconosciuta solo a partire dagli anni ’60, in cui diverrà uno dei poeti statunitensi più celebri a livello mondiale.