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  • LE TERZINE PERDUTE DI DANTE, DI BIANCA GARAVELLI 23 Novembre ore 18,30, LETTERATURA, “Le terzine perdute di Dante”

    ceo@polopsicodinamiche.com

     

    23 NOVEMBRE ORE 18,30

    PRESENTAZIONE DEL LIBRO 

    DI BIANCA GARAVELLI

    “LE TERZINE PERDUTE DI DANTE”

    al Polo Psicodinamiche – via Giotto 49

     

    SCARICA IL PDF: 

    23 11 2012 ORE 18,30 LOCANDINA E PROLOGO

    “LE TERZINE PERDUTE DI DANTE”

     "LE TERZINE PERDUTE DI DANTE" , DI BIANCA GARAVELLI, BALDINI & CASTOLDI, 2012


    LE TERZINE PERDUTE DI DANTE, DI BIANCA GARAVELLI

    IL LIBRO

    LE TERZINE PERDUTE DI DANTE, DI BIANCA GARAVELLI, ED. BALDINI E CASTOLDI, 2012“LE TERZINE PERDUTE DI DANTE”
    DI BIANCA GARAVELLI, BALDINI & CASTOLDI, 2012

    DALLA RASSEGNA STAMPA

    LE TERZINE PERDUTE DI DANTE, DI BIANCA GARAVELLI

    LE TERZINE PERDUTE DI DANTE, DI BIANCA GARAVELLI
     "LE TERZINE PERDUTE DI DANTE" , DI BIANCA GARAVELLI, BALDINI & CASTOLDI, 2012

  • Il lutto e l’assenza in letteratura…

    7 luglio 2012

    ore 9.00-18.00

    Aula Inner Underground di Polo Psicodinamiche

    SEMINARIO

    “Il lutto e l’assenza in letteratura”

    docente dott. Andrea Galgano

    Seminario su invito o con prenotazione via email

    a ceo@polopsicodinamiche.com

    a cura di Irene Battaglini

    LOCANDINA IN PDF LUTTO E ASSENZA IN LETTERATURA

    Nel seminario verranno trattati in particolar modo Giacomo Leopardi e Giovanni Pascoli. La prospettiva pascoliana coincide con la dimensione più autentica di ogni struttura poetica: l’esistenza è concepita in uno spazio di totalità e di eternità, nella metamorfosi del tempo storico vissuto nella perpetua trasformazione del cosmo. Tutta la poesia di Pascoli si muove quindi verso uno “sguardo vedovo”, in un impianto assiologico che diviene principio costitutivo fondamentale dell’esistere, in una crisi radicale del significato e della presenza dell’io.

    Il passato diviene pre-sente come un incessante vivere per la morte in un destino violento, privato, infranto nella sua purezza e nella sua religio domestica. In questa situazione di mancanza o di assenza, che riguarda sia il rapporto tra uomo e natura sia quello tra uomo e storia, la realtà non risulta marginalizzata; c’è anzi nel percorso teorico e nell’esperienza poetica di Leopardi  e di Pascoli, tra i poeti presi in esame,  un’apertura nei confronti del reale, in cui il punto di partenza è sempre l’esperienza sensoriale, attraverso la quale l’io si concepisce in azione, in rapporto con l’esterno. Il trauma del passato e l’avvenire, il sogno, il ricordo sono cifre di un’attesa pregnante di levità trasognata, di evocazione di un divino cercato ma rimasto come in una dimensione oscillante.

    La rievocazione poetica mette a fuoco non solo il processo espressivo ma la tematica esistenziale come punto di domanda e di svolta. L’obiettivo è far emergere una coscienza critica che non sia magma di nozioni e punti di vista, ma cifra reale di identità e umanità.

    Bibliografia di riferimento:

    MARCO BALZANO, La siepe e la nebbia: la «poesia dell’ostacolo» in Pascoli, in «Rivista pascoliana», 20, Bologna, Patron, 2008, pp.25-47.

    LUIGI BLASUCCI, Lo stormire del vento tra le piante, Padova, Marsilio, 2003.

    DIVO BARSOTTI, La religione di Giacomo Leopardi, Brescia, Morcelliana, 1975.

    NADIA EBANI, Pascoli e la presenza leopardiana nell’elaborazione di «L’ora di Barga», in «Italianistica», n.2, maggio-agosto 1974, pp.373-381.

    ALBERTO FOLIN, Pensare per affetti. Leopardi, la natura, l’immagine, Padova, Marsilio, 1996.

    ELENA LANDONI, Questo deserto, quell’infinita felicità, Roma, Studium, 2000.

    GIUSEPPE NAVA, Pascoli e Leopardi, in «Giornale Storico della Letteratura italiana,», CLX, 1983, pp.506-523.

    ANTONIO PRETE, Finitudine e infinito, Milano, Feltrinelli, 1998.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il corso di Letteratura tenuto dal Dott. Galgano è alla pagina: Desiderio e infinito nel romanticismo  con Laboratorio di Scrittura, Poetica e Narrativa…


  • LABORATORIO DI PSICODINAMICA DI GRUPPO

    “… e quando tu sarai vicino, io coglierò i tuoi occhi e li metterò al posto dei miei, e tu coglierai i miei occhi e li metterai al posto dei tuoi, allora io ti guarderò con i tuoi occhi e tu mi guarderai con i miei.”

    Jacob Levi Moreno

    22 DICEMBRE 2010 ore 15 – LABORATORIO DI PSICODINAMICA DI GRUPPO:

    ESPLORARE IL MONDO PSICHICO CON I METODI ATTIVI

    Dott. Giuseppe Rombolà Corsini

    Dott. Ezio Benelli

    Seminario Espressivo Esperienziale

    Università degli Studi di Firenze Facoltà di Psicologia, Via della Torretta, 16 – Firenze

    nell’ambito delle Iniziative  Studentesche  Culturali  e  Sociali  a  favore  degli  studenti  dellʹUniversità degli Studi  di  Firenze  a .a.  2009/2010  – Area  dei  Servizi  alla  Didattica  e  alla  Ricerca Ufficio Orientamento, Mobilità e  Collaborazioni Studentesche Decreto n. 591 (43761) Anno 2010.

    DESCRIZIONE ATTIVITA’

    Il laboratorio di Psicodinamica di Gruppo intende essere una esperienza psicologia interpersonale per gli studenti e i laureati in psicologia, della durata di 4 ore.

    Durante il  laboratorio i  partecipanti interagiscono e  danno luogo ad una rappresentazione estemporanea attraverso la quale possano emergere i personaggi del mondo interno, scegliendo i componenti del gruppo come “attori”. Essere attore all’interno di una scena che appartiene ad altri, aiuta a sviluppare l’empatia e consente l’incontro con l’Altro.

    In un contesto interpersonale, viene favorito l’emergere del mondo affettivo ed emotivo. Si parla “con i propri disagi” e si prende contatto con gli archetipi del gruppo, le dinamiche personali e di gruppo.

    Composizione del Setting: Psicologi di Gruppo Professionisti facilitatori
    Gruppo di persone che creano l’ambiente adatto alla messa in scena dei ruoli richiesti dalle rappresentazioni

    Spazio d’azione (palcoscenico), nel quale si sviluppa la messa in scena

    Messa in azione, stimolata dagli Psicologi esperti

    Restituzione verbale e interpretazione psicodinamica e archetipica

    Nello specifico del Seminario del giorno 17 novembre 2010 sarà utilizzato un modello specifico di psicologia dinamica in cui saranno utilizzati i metodi attivi dello psicodramma e del sociodramma.

    Sarà inoltre possibile, su richiesta, poter approfondire tematiche e problematizzazioni, di ordine clinico, per poter valorizzare nel partecipante le competenze proprie della professione di psicologo.

    L’equipe dei Didatti è costituita da:

    Dott. Giuseppe Rombolà Corsini, Psicologo e Psicoterapeuta, Fondatore Polo Psicodinamiche, Psicodrammatista,  Direttore  International  Foundation  Erich  Fromm,  Cultore  in  Psicologia  Dinamica Università degli Studi di Firenze, Facoltà di Psicologia

    Dott.  Ezio  Benelli, Psicologo e  Psicoterapeuta, Fondatore Polo  Psicodinamiche, Presidente International Foundation Erich Fromm, membro Commissione Regionale per le Professioni Intellettuali

    Dott.ssa Irene Battaglini, Responsabile del Laboratorio Immagini e Fondatore Polo Psicodinamiche, Vicepresidente International Foundation Erich Fromm, Consigliere dell’Ordine degli Psicologi della Toscana

    Staff messo a disposizione da International Foundation Erich Fromm e dal Polo Psicodinamiche di Prato.

    “Come lo psicodramma si è nutrito di altri sistemi, così molte altre modalità terapeutiche possono trarre vantaggio da concetti e tecniche dello psicodramma […] Numerosi psicoanalisti neofreudiani fanno agire i pazienti nello psicodramma, e poi interpretano l’azione in termini psicoanalitici …”.

    L. Yablonsky, Psicodramma, Astrolabio 1978, p. 120



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