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  • 24marzo IL DILEMMA DEL TERRORE Letteratura Criminalistica

    edgar allan poe | howard phillips lovecraft

    IL DILEMMA DEL TERRORE 24 03 2013 –  LOCANDINA CON PROGRAMMA

    Giornata di Studio di Letteratura Criminalisticagiornata di studio di letteratura criminalistica

    domenica 24 marzo

    ore 9.30 | 17.30

    Relatore Dott. Andrea Galgano | poeta, scrittore e critico letterario
    Docente di Letteratura Scuola di Psicoterapia Erich Fromm

    PROGRAMMA | ARGOMENTI
    La giornata di studio si svolge con una modalità interattiva e dinamica. Argomenti principali

    • rapporto narrativo, stilitistico e di “approccio al terrore” tra Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft
    • idea di orrore e il culto della paura nella declinazioni dell’uomo dell’uno e dell’altro scrittore
    • le storie del macabro in Lovecraft nelle opere “Dagon”, “Aria Fredda”, e il “Dominatore delle Tenebre”
    • analisi de i “Miti di Cthulhu”
    • intervento di psicologia dell’arte “Eros e Thanatos nella galleria di Alfred Kubin”, a cura di Irene Battaglini

    caffé di benvenuto offerto da Polo Psicodinamiche h 9.15 | si rilascia attestato di partecipazione

    la partecipazione alla giornata di studio è gratuita
    è richiesta la prenotazione scrivendo a ceo@polopsicodinamiche.com
    sede: via Giotto 49 Prato a cinque minuti dalla Stazione Centrale
    tel. 0574.603222
    è possibile visitare la mostra di pittura e poesia RADICI DI FIUME
    presso gli Inner Underground di Polo Psicodinamiche

    Non è morto ciò che può vivere in eterno, | E in strani eoni
    anche la morte può morire.
    H.P. Lovecraft, da “La Città senza Nome”

     



  • Il lutto e l’assenza in letteratura…

    7 luglio 2012

    ore 9.00-18.00

    Aula Inner Underground di Polo Psicodinamiche

    SEMINARIO

    “Il lutto e l’assenza in letteratura”

    docente dott. Andrea Galgano

    Seminario su invito o con prenotazione via email

    a ceo@polopsicodinamiche.com

    a cura di Irene Battaglini

    LOCANDINA IN PDF LUTTO E ASSENZA IN LETTERATURA

    Nel seminario verranno trattati in particolar modo Giacomo Leopardi e Giovanni Pascoli. La prospettiva pascoliana coincide con la dimensione più autentica di ogni struttura poetica: l’esistenza è concepita in uno spazio di totalità e di eternità, nella metamorfosi del tempo storico vissuto nella perpetua trasformazione del cosmo. Tutta la poesia di Pascoli si muove quindi verso uno “sguardo vedovo”, in un impianto assiologico che diviene principio costitutivo fondamentale dell’esistere, in una crisi radicale del significato e della presenza dell’io.

    Il passato diviene pre-sente come un incessante vivere per la morte in un destino violento, privato, infranto nella sua purezza e nella sua religio domestica. In questa situazione di mancanza o di assenza, che riguarda sia il rapporto tra uomo e natura sia quello tra uomo e storia, la realtà non risulta marginalizzata; c’è anzi nel percorso teorico e nell’esperienza poetica di Leopardi  e di Pascoli, tra i poeti presi in esame,  un’apertura nei confronti del reale, in cui il punto di partenza è sempre l’esperienza sensoriale, attraverso la quale l’io si concepisce in azione, in rapporto con l’esterno. Il trauma del passato e l’avvenire, il sogno, il ricordo sono cifre di un’attesa pregnante di levità trasognata, di evocazione di un divino cercato ma rimasto come in una dimensione oscillante.

    La rievocazione poetica mette a fuoco non solo il processo espressivo ma la tematica esistenziale come punto di domanda e di svolta. L’obiettivo è far emergere una coscienza critica che non sia magma di nozioni e punti di vista, ma cifra reale di identità e umanità.

    Bibliografia di riferimento:

    MARCO BALZANO, La siepe e la nebbia: la «poesia dell’ostacolo» in Pascoli, in «Rivista pascoliana», 20, Bologna, Patron, 2008, pp.25-47.

    LUIGI BLASUCCI, Lo stormire del vento tra le piante, Padova, Marsilio, 2003.

    DIVO BARSOTTI, La religione di Giacomo Leopardi, Brescia, Morcelliana, 1975.

    NADIA EBANI, Pascoli e la presenza leopardiana nell’elaborazione di «L’ora di Barga», in «Italianistica», n.2, maggio-agosto 1974, pp.373-381.

    ALBERTO FOLIN, Pensare per affetti. Leopardi, la natura, l’immagine, Padova, Marsilio, 1996.

    ELENA LANDONI, Questo deserto, quell’infinita felicità, Roma, Studium, 2000.

    GIUSEPPE NAVA, Pascoli e Leopardi, in «Giornale Storico della Letteratura italiana,», CLX, 1983, pp.506-523.

    ANTONIO PRETE, Finitudine e infinito, Milano, Feltrinelli, 1998.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il corso di Letteratura tenuto dal Dott. Galgano è alla pagina: Desiderio e infinito nel romanticismo  con Laboratorio di Scrittura, Poetica e Narrativa…


  • MODULISTICA

    PATTO FORMATIVO

    DOMANDA DI AMMISSIONE

    DOMANDA DI IMMATRICOLAZIONE

    LIBRETTO FORMAZIONE E PRESENZE
    All’atto dell’immatricolazione, ad ogni allievo verrà consegnato un apposito libretto personale per la registrazione dell’effettivo percorso formativo svolto nonché della frequenza alle attività, anche ai fini del superamento di ogni anno di corso e per il conseguimento del Diploma Finale.
    La compilazione del libretto avverrà a cura del Consiglio dei Docenti per le attività interne alla Scuola, e dai Responsabili del Training e del Tirocinio per tutte le altre attività avvenute esternamente alla Scuola.
    Il libretto formativo è un documento personale dell’allievo che attesta il processo formativo in atto e di cui non esiste copia. La perdita del libretto dovrà essere denunciata alla Scuola che provvederà a consegnarne uno nuovo,  richiedendo una quota per la riemissione ricompilandolo per la parte che lo attiene; l’Allievo dovrà far compilare nuovamente dai referenti formativi la parte di formazione avvenuta esternamente alla Scuola.

  • JOB ORIENTEERING

    L’ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE

    Le attività formative della SPEF sono definite, nella nostra politica della Qualità, e nella nostra Vision, come ‘Job Oriented’. In termini di operatività, ciò si traduce in un set di tre azioni.

    INGLESE PER LA PROFESSIONE
    La conoscenza fluente della lingua inglese è ormai un requisito irrinunciabile per quanti vogliano crescere professionalmente, si pensi solo alla possibilità di partecipare a conferenze internazionali ed intrattenere conversazioni con colleghi stranieri.
    SPEF ha pensato di dotare i suoi Allievi di tali competenze, inserendo nel piano didattico il modulo in “Lingua inglese per la professione”, che li accompagnerà nel corso del quadriennio.

    ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE
    Nel caso dei servizi allo Psicologo e Psicoterapeuta, definirci Job Oriented vuol dire essere in grado di orientare e supportare percorsi di career in questo specifici settore professionali.

    Fare il professionista della salute, della psicologia, vuol dire essere calati in una dimensione interpersonale, umanistica, a diretto contatto con le persone; ma impresa è anche numeri e ROI (return of investiment). E’ inglese, è web communication. E’ lavorare in equipe multiprofessionale, è conoscere gli strumenti alla base del marketing delle professioni.

    E’ ritagliarsi un tempo per leggere, è avere competenze di public speaking, del linguaggio non verbale e della creatività, per comunicare punti di vista ribaltati, possedere strumenti persuasivi, indurre motivazione a seguire i percorsi di cura e di intervento richiesti al cliente o all’utente diretto, il paziente.

    E’ concedersi spazi di discussione per approfondire in un clima rilassato (“oasi nel tempo”), momenti del sapere che avevamo lasciato indietro per far spazio ad altre istanze più urgenti.

    Il professionista che si forma al Polo è in stretto contatto con il lavoro, con il “mondo del lavoro”, perché la nostra struttura non è unicamente formativa, ma mette la formazione all’interno di un progetto più vasto di Lifelong_learning, di supporto alla start up e di follow up alla professione.

    Per ogni professioni si è cercato di rispondere ad alcune domande:
    Chi è?

    Quali sono le sue aspirazioni, i sogni che lo hanno portato a coltivare certi studi?
    Che formazione ha e quale in realtà chiede di avere?
    Che cosa deve saper fare (competenze)?
    Che caratteristiche personali deve avere?

    E’ un libero professionista o decide di inserirsi in ambito lavorativo definito?
    In che ambito lavorativo si muove e con che tipo di rapporto (aziende, strutture pubbliche, società di consulenza, organizzazioni di produzione; come dipendente, consulente ecc.)?
    Come immaginiamo una giornata tipo di questi professionisti?

    e ancora
    • che tipo di comunicazione d’impresa il professionista deve apprendere?
    • con quali fattori della produzione può iniziare la start up della sua libera professione?

    CONSULENZA PER LA STARTUP PROFESSIONALE
    A parer nostro, il libero professionista è un imprenditore che deve dotarsi di servizi e di strutture, di risorse, il cui fattore chiave è sempre se stesso. La leva strategica della sua attività resta sempre la sua competenza personale, che deve interfacciarsi con numerosi interlocutori e fare i conti con condizioni ambientali non sempre favorevoli.
    Lo start up dell’attività è sempre un momento delicato nella vita del professionista, che spesso si trova spaesato di fronte alla quantità di pratiche burocratiche e di scelte manageriali e amministrative da intraprendere. SPEF mette a disposizione dei suoi Allievi che ne facciano richiesta un servizio di consulenza per l’accompagnamento all’avvio dell’attività professionale, consigliandoli, indirizzandoli e informandoli sui percorsi migliori da seguire.

    I contenuti saranno sviluppati all’interno dei seguenti articoli, nel corso dell’Anno Formativo.

    INGLESE PER LA PROFESSIONE

    ORIENTAMENTO ALLA PROFESSIONE

    CONSULENZA PER LA STARTUP PROFESSIONALE


  • CAMPUS ALLIEVI

    TABLET

    E-COMMUNITY

    CONVENZIONI

    BIBLIOTECA E SERVIZI DEL CAMPUS

    LINK UTILI


  • ALBO DOCENTI, ANALISTI E DIDATTI

     

    L’Albo dei Docenti dell’Anno Accademico 2012-2013 è in corso di strutturazione.

     


  • DIDATTICA

    ORDINAMENTO

    MODULISTICA

    CALENDARIO PROVVISORIO

    OBIETTIVI FORMATIVI

    PIANO DI STUDI QUADRIENNIO

    TIROCINIO


  • AMMISSIONE E ISCRIZIONE

    Gli aspiranti Allievi devono inoltrare la domanda di ammissione (scaricabile nella sezione modulistica), a mano, per posta ordinaria o tramite posta elettronica e deve essere corredata da autocertificazione di possesso dei requisiti richiesti per legge e da curriculum formativo e professionale.

    Le domande saranno valutate secondo l’ordine d’arrivo e i candidati saranno convocati per un colloquio motivazionale e informativo, volto ad accertarne l’idoneità. Al colloquio seguirà, per gli ammessi, la comunicazione scritta di ammissione e di inizio corso firmata dal Direttore, inviata per posta ordinaria o posta elettronica.

    Al ricevimento della comunicazione di ammissione il candidato dovrà confermare entro 5 (cinque) giorni la propria accettazione tramite posta ordinaria o posta elettronica della Segreteria e procedere entro 15 giorni all’immatricolazione, mettendosi in regola con il pagamento della retta, secondo le condizioni stabilite, nonché prendendo visione e sottoscrivendo il patto formativo.

    Per procedere all’immatricolazione, gli Allievi dovranno sottoscrivere la domanda di immatricolazione e il patto formativo, allegando:
    • fotocopia documento di identità e codice fiscale
    • fotocopia del certificato di laurea
    • fotocopia del certificato di iscrizione all’Albo Professionale (ovvero autocertificazione di superamento dell’esame di stato, ovvero dichiarazione di impegno a sostenere l’esame di stato entro la prima sessione utile successiva all’inizio del corso)
    • n. 2 fotografie formato tessera
    • la ricevuta del versamento della quota, secondo le modalità e le condizioni concordate.
    • Dichiarazione autentica di veridicità delle informazioni fornite.

    CONDIZIONI E MODALITA’ DI PAGAMENTO

    Personalizzazione dell’Offerta a partire da euro 199,00 al mese.

    La quota annuale è fissata in euro 4.200, portato a euro 3.950 per il primo anno di attività della Scuola. In occasione dell’apertura della Scuola, agli Allievi che si immatricolano entro il 31.12.2011, la quota di iscrizione al primo anno è ridotta del 5% ed è così composta:
    • Euro 950,00 al momento dell’immatricolazione (iva compresa)
    • Euro 1.500,00 entro il 20 marzo 2012 (iva compresa)
    • Euro 1.500,00 entro il 20 giugno 2012 (iva compresa)
    Gli Allievi che decidessero di pagare anticipatamente l’intera quota annuale possono usufruire di una ulteriore riduzione del 5% sulla quota stessa.
    Per gli Allievi che volessero accedere ad un prestito personale, abbiamo attivato una partnership con il Gruppo Santander che riserverà ai nostri Allievi la garanzia del miglior tasso disponibile sul mercato. Santander Consumer Bank, via Valentini 7, Prato. Tel.  0574 1945201


  • Regolamento Didattico

    LEGGI IL REGOLAMENTO DIDATTICO QUI DI SEGUITO, ARTICOLO PER ARTICOLO.

    OPPURE SCARICA IL FILE PDF

    Articolo 1 (Finalità del regolamento)

    SEF Società Erich Fromm Polo Psicodinamiche Srl istituisce la Scuola Quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica Umanistica Interpersonale, riconosciuta dal MIUR con rif. Prot. N. 275 del 01/08/2011 (G.U. 199 del 27/08/2011),  la cui finalità è la formazione di psicoterapeuti a orientamento Psicoanalitico Umanistico Interpersonale.

    La Scuola è gestita dalla SEF Società Erich Fromm Polo Psicodinamiche Srl ed il presente regolamento fornisce le indicazioni sull’organizzazione del Corso di Specializzazione della Scuola di Psicoterapia, sul suo funzionamento, sui criteri per l’ammissione alla Scuola e la sua prosecuzione, sul sistema di valutazione intermedio, sulle modalità della prova finale per il rilascio del diploma di specializzazione, sulla nomina dei Docenti, dei Didatti e dei Supervisori.

    Articolo 2 (Organi della Scuola)

    Sono organi della Scuola:

    1. Il Comitato Scientifico;
    2. il Direttore;
    3. Il Comitato Direttivo;
    4. In Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori;
    5. Responsabile del Training

    Articolo 3 (Il Comitato Scientifico)

    Il Comitato Scientifico, in base all’art. 4 comma 32 del DM 509/98, è composto da:

    -      1 docente universitario che insegna in una delle discipline indicate all’art. 8 comma 3 del DM 509/98 e che non presta attività didattica presso la scuola;

    -      Altri due membri nominati dal Direttore della scuola

    Il Comitato vigila e supervisiona sull’attività scientifica e didattica della scuola, in sintonia con l’indirizzo scientifico.

    Articolo 4 (Il Direttore)

    Il Direttore:

    1. coordina e cura gli adempimenti previsti dalla legge, secondo le direttive ministeriali;
    2. presiede il Consiglio Direttivo, con il quale coordina l’andamento della scuola;
    3. in caso di assenza del Direttore, qualora questi non abbia già lasciato specifica delega, i membri del Comitato Direttivo possono assumere le decisioni di ordinaria amministrazione.

    Articolo 5 (Il Comitato Direttivo)

    Il Comitato Direttivo è composto dal Direttore, dal Vicedirettore e dal legale rappresentante di SEF Società Erich Fromm Polo Psicodinamiche Srl. Si riunisce almeno due volte l’anno, su convocazione del Direttore o su indicazione di almeno due membri del Comitato Direttivo.

    Il Comitato Direttivo:

    1. prepara i programmi e pianifica il calendario annuale dei corsi;

    2. individua i Docenti, i Didatti e i Supervisori;

    3. valuta le domande di ammissione alla scuola ed ammette gli aspiranti Allievi ai colloqui di ammissione;

    4. redige i verbali di valutazione delle prove e stila le graduatorie di ammissione;

    5. raccoglie ed esamina le istanze ed i pareri degli allievi, dei docenti, dei supervisori e dei didatti e, qualora necessario, li riporta agli organi competenti;

    6. compone le Commissioni per gli esami intermedi e finali;

    7. discute, valuta e propone alla Direzione l’eventuale allontanamento dalla Scuola di Allievi che, per gravi motivi, non siano più ritenuti idonei alla frequenza della Scuola stessa;

    8. compone l’Albo dei Didatti, per le ore relative all’analisi didattica;

    9. individua i soggetti e le strutture per l’adempimento dei tirocini previsti dalla legge.

    Articolo  6 (Il Consiglio dei Docenti, Didatti e Supervisori)

    Il Consiglio dei Docenti è costituito da una rappresentanza dei docenti. E’ composto da un minimo di 5 ad un massimo di 9 membri. L’elezione avviene per autocandidatura e successiva valutazione da parte del Comitato Direttivo.

    Il Consiglio dei Docenti :

    1. fornisce indicazioni sull’attività didattico-formativa della Scuola, esprime una valutazione sulle attività svolte dagli Allievi e sulle modalità del processo formativo, propone al Comitato Direttivo eventuali modifiche al training, alle lezioni, al piano di studi;
    2. redige la Relazione Didattica a chiusura di ciascun anno accademico, da rassegnare al Comitato Scientifico;
    3. è l’organo deputato a raccogliere le indicazioni di verifica dell’efficacia formativa e il grado di soddisfazione degli Allievi
    4. predispone gli elaborati per gli esami annuali in base al programma didattico svolto durante l’anno;
      1. riferisce periodicamente al Comitato Direttivo;
    5. valuta la congruità delle tesi proposte dagli Allievi, in accordo con i docenti ed i didatti interessati.

    Articolo 7 (Il Responsabile del training)

    Il Responsabile del Training è nominato dal Comitato Direttivo e coordina lo sviluppo formativo del training psicoterapico di gruppo, in accordo con gli allievi ed i trainer.

    Articolo 8 (Docenti, Didatti e Supervisori.)

    I Docenti sono nominati tra Docenti Universitari e Professionisti di provata esperienza nella materia a loro assegnata.

    Gli analisti sono deputati alla formazione psicoanalitica degli Allievi. Per essere didatta del corso di formazione è indispensabile:

    -      essere iscritto all’ordine degli Psicologi o a quello dei Medici;

    -      avere l’autorizzazione all’esercizio dell’attività psicoterapeutica da almeno 5 anni.

    I Supervisori  sono nominati dal Comitato Direttivo e hanno il compito di supervisionare e imprimere le coordinate formative al lavoro degli analisti didatti.

    Articolo 9 (Requisiti per l’ammissione alla Scuola)

    Alla Scuola di Psicoterapia possono accedere esclusivamente i laureati in Psicologia o in Medicina e Chirurgia iscritti ai rispettivi Albi.

    Possono essere ammessi coloro i quali sostengano l’esame di abilitazione alla professione nella prima sessione utile dall’inizio dei corsi . L’ammissione al secondo anno è subordinata al conseguimento dell’abilitazione.

    Articolo 10 (Immatricolazione ed iscrizione)

    Il numero massimo di Allievi è stabilito in n.20 per ogni annualità.

    10.1.     Criteri di ammissione alla Scuola

    Gli Allievi sono ammessi al corso a giudizio insindacabile del Comitato Direttivo.

    Gli aspiranti Allievi devono inoltrare la domanda di ammissione alla Segreteria della Scuola di Psicoterapia Erich Fromm, a mano, per posta ordinaria o tramite posta elettronica e deve essere corredata da autocertificazione di possesso dei requisiti richiesti per legge e da curriculum formativo e professionale. Le domande saranno valutate secondo l’ordine d’arrivo e i candidati saranno convocati per un colloquio motivazionale e informativo, volto ad accertarne l’idoneità. Al colloquio seguirà, per gli ammessi, la comunicazione scritta di ammissione e di inizio corso firmata dal Direttore, inviata per posta ordinaria o posta elettronica dalla Segreteria.

    Le ammissioni al training quadriennale saranno subordinate a quanto sopra e sottoposte all’insindacabile giudizio del Comitato Direttivo.

    Al ricevimento della comunicazione di ammissione il candidato dovrà confermare entro 5 (cinque) giorni la propria accettazione tramite posta ordinaria o posta elettronica della Segreteria e procedere entro 15 giorni all’immatricolazione, mettendosi in regola con il pagamento della retta, secondo le condizioni stabilite, nonché prendendo visione e sottoscrivendo il patto formativo.

    10.2.     Immatricolazione al Primo Anno.

    Per procedere all’immatricolazione, gli Allievi dovranno sottoscrivere la domanda di immatricolazione e il patto formativo, allegando:

    • fotocopia documento di identità e codice fiscale
    • fotocopia del certificato di laurea
    • fotocopia del certificato di iscrizione all’Albo Professionale (ovvero autocertificazione di superamento dell’esame di stato, ovvero dichiarazione di impegno a sostenere l’esame di stato entro la prima sessione utile successiva all’inizio del corso)
    • n. 2 fotografie formato tessera
    • la ricevuta del versamento della quota, secondo le modalità e le condizioni concordate.
    • Dichiarazione autentica di veridicità delle informazioni fornite.

    10.3.     Iscrizione con riserva

    Gli Allievi che al momento dell’iscrizione al 1° anno di Corso non hanno ancora superato l’Esame di Stato, dovranno dare immediata comunicazione del superamento, ovvero del non superamento, alla prima sessione utile dall’inizio del Corso.

    Qualora non avessero superato l’esame di abilitazione, non potranno essere ammessi gli esami finali di valutazione del I anno, pur non perdendo la frequenza già effettuata.

    10.4. Iscrizione agli anni successivi al primo

    Gli Allievi si iscriveranno agli anni successivi al primo, compilando apposita domanda di iscrizione, accompagnata da ricevuta di versamento della quota dovuta, secondo le modalità e condizioni concordate.

    10.5.     Libretto formativo

    Ad ogni Allievo sarà consegnato, all’atto dell’immatricolazione, un libretto formativo contenente sezioni specifiche per ogni punto dei contenuti teorico-pratici sviluppati nel quadriennio, divisi per annualità e che attesta:

    • la frequenza ai corsi e alle attività seminariali
    • i work in progress delle attività pratiche e dei progetti
    • la frequenza al Training di Gruppo
    • l’attività di tirocinio svolta
    • le valutazioni didattiche

    La compilazione del libretto avverrà a cura del Consiglio dei Docenti per le attività interne alla Scuola, e dai Responsabili del Training e del Tirocinio per tutte le altre attività avvenute esternamente alla Scuola.

    Il libretto formativo è un documento personale dell’Allievo che attesta il processo formativo in atto e di cui non esiste copia. La perdita del libretto dovrà essere denunciata alla Scuola che provvederà a consegnarne uno nuovo, richiedendo una quota per la riemissione  ricompilandolo per la parte che gli attiene; l’Allievo dovrà far compilare nuovamente dai referenti formativi la parte di formazione avvenuta esternamente alla Scuola.

    Articolo 11 (Criteri di valutazione intermedi)

    Nel corso del quadriennio formativo gli Allievi dovranno sostenere gli esami scritti sugli insegnamenti relativi all’annualità frequentata. Per essere ammessi a sostenere gli esami intermedi, gli Allievi dovranno consegnare il libretto formativo compilato in ogni sua parte nel quale risulti:

    • la frequenza alle attività didattiche di aula e teorico – pratiche non inferiore all’80% delle ore previste;
    • la certificazione delle ore di training di gruppo richieste;
    • il completamento della parte relativa alla attività di project work;
    • la certificazione delle ore di tirocinio svolte presso le strutture convenzionate con la Scuola.

    L’Allievo che non abbia tali requisiti dovrà concordare con il Comitato Direttivo le attività di recupero formativo utili al conseguimento della formazione.

    Non potranno essere ammessi agli esami intermedi gli Allievi non in regola con i pagamenti della retta annuale.

    Gli Allievi ammessi agli esami intermedi, sulla base dei requisiti di cui sopra, possono accedere alla sessioni di esame così distribuite: gennaio, maggio, settembre. L’iscrizione dovrà avvenire tramite le procedure previste dalla Scuola, che richiedono di essere espletate entro e non oltre i 15 giorni precedenti le date delle sessioni.

    Al termine dell’anno accademico, per poter essere ammesso all’anno successivo, l’Allievo dovrà  sostenere un colloquio orale di fine anno, di fronte ad una Commissione di due membri composta rispettivamente da un membro del Comitato Direttivo ed un docente nominato dal Comitato stesso.

    Sia per gli esami intermedi che per la prova di fine anno,  le votazioni sono espresse in trentesimi. Il mancato raggiungimento di 18/30 implica la ripetizione dell’esame in una successiva sessione.

    Articolo 12 (Esame finale)

    Per l’ammissione all’esame finale l’Allievo dovrà:

    • presentare il libretto formativo dal quale risulti in regola per tutte le attività di cui al punto 5 del presente Regolamento;
    • essere in regola con i pagamenti delle rette annuali;
    • essere in regola con il pagamento della tassa di ammissione all’esame.

    Dopo l’adempimento degli obblighi formativi e l’assolvimento dell’impegno economico, l’Allievo ai fini della valutazione finale presenta:

    a)     una Relazione in cui vi sia l’esposizione argomentata su uno o più casi clinici, che abbia seguito durante i gruppi di supervisione;

    b)     un Elaborato Finale su un argomento concordato con un Docente Relatore, sotto forma di Tesi, discussa davanti ad un’apposita Commissione, in contraddittorio con il controrelatore nominato dal Comitato Direttivo; la tesi va richiesta almeno 6 mesi prima della discussione e deve essere consegnata in Segreteria almeno 45 giorni prima della discussione finale; le sessioni di tesi sono così distribuite: gennaio, maggio, settembre.

    c)      Certificazione attestante di aver portato a conclusione la Psicoterapia Individuale prevista.

    La Relazione e l’Elaborato Finale vengono discussi davanti a una Commissione d’esame formata da almeno tre membri scelti ciascuno tra i seguenti organi: Comitato Direttivo, Consiglio Docenti, Albo dei Didatti.

    La Commissione, avuto il nulla osta della Segreteria Amministrativa, emette un giudizio di idoneità del candidato al rilascio dell’attestato finale, secondo le disposizioni di legge. L’esito dell’esame finale verrà espresso con votazione per un massimo di 60/60 e l’eventuale menzione di “lode”. In caso di giudizio negativo, può invitare il candidato a presentarsi nuovamente alla valutazione finale, dopo un periodo di tempo adeguato, indicandogli i motivi del giudizio di non idoneità ed affidandolo ad un Tutor che possa accompagnarlo nelle azioni di integrazione.

    Articolo 13 (Consegna del diploma)

    La consegna del diploma avviene quando l’Allievo:

    • ha terminato il monte ore totale per la formazione teorico-pratica prevista per almeno l’80%;
    • ha certificato le ore di percorso di analisi didattica individuale e di gruppo;
    • ha concluso il tirocinio e presentato la certificazione;
    • ha sostenuto con profitto l’esame finale;
    • è in regola con il pagamento delle tasse dovute.

    All’Allievo verrà consegnato il Diploma di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica Umanistica Interpersonale.

    Articolo 14 (Tirocinio)

    Ogni Allievo dovrà svolgere un’attività di Tirocinio per almeno 100 ore annuali come all’art. 8 dell’Ordinanza Ministeriale n. 509/1998 “presso strutture o servizi pubblici o privati accreditati, nei quali l’Allievo possa confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza ed acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di emergenza”.

    Articolo 15 (Analisi didattica)

    Ogni Allievo, in aggiunta al piano didattico annuale dovrà effettuare un percorso di analisi didattica ispirata a criteri di flessibilità,  a partire dal primo anno di corso per un totale di 88 ore annue.

    La scelta del professionista è a libera scelta dell’Allievo, il quale potrà consultare il Direttore per essere orientato a seconda delle sue personali esigenze e sulla base del metodo del tailoring. Il Direttore avrà preventivamente selezionato una rosa di analisti didatti di provata esperienza con i quali avrà cura di armonizzare le politiche di qualità per la soddisfazione del cliente.

    I costi sostenuti dall’Allievo per il suddetto percorso sono esclusi dalla retta annuale della Scuola.

    L’Allievo è tenuto alla comunicazione del percorso personale avendo cura di far compilare al Professionista il libretto formativo a sue mani.

    Articolo 16 (Tasse di frequenza)

    La tassa di frequenza annuale comprende:

    • la tassa ed i diritti di segreteria per l’immatricolazione/iscrizione
    • il colloquio motivazionale di ammissione (per il primo anno)
    • la consegna del libretto formativo (per il primo anno)
    • la partecipazione a tutte le attività didattiche per l’anno in corso, ad esclusione del training psicoanalitico individuale
    • l’assicurazione personale prevista dalla normativa vigente per le attività svolte in Sede.
    • Il rilascio della Inner Card del valore di € 40,00 che permette l’accesso alle attività di Polo Psicodinamiche Srl

    Quanto non espressamente indicato è da considerarsi a carico dell’Allievo.

    Le tasse annuali possono subire variazioni su indicazione del Comitato di Direzione che le applicherà a partire da ogni nuova immatricolazione.

    Ogni tassa annuale può essere ripartita in  3 rate come segue:

    • la prima rata, a perfezionamento dell’immatricolazione, dovrà avvenire entro quindici giorni dall’ammissione alla Scuola;
    • le successive due rate dovranno essere versate rispettivamente entro il 20/03 e il 20/06 di ogni anno.

    E’ facoltà degli Allievi poter pagare l’intera retta annuale in maniera anticipata, contestualmente all’immatricolazione, usufruendo di agevolazioni sulla quota, così come dettagliato nel modulo di immatricolazione/iscrizione

    Il prospetto dei pagamenti delle tasse annuali con le relative scadenze verrà consegnato ad ogni Allievo all’atto dell’immatricolazione.

    Eventuali ritardi nei pagamenti saranno registrati e, nel caso di mancato pagamento l’Allievo non potrà essere ammesso agli esami di profitto, all’esame finale e all’iscrizione all’anno successivo

    Articolo 17 (Tassa di ammissione all’esame finale e tassa per rilascio del diploma)

    Per poter accedere alla discussione della Tesi di Specializzazione di fronte alla Commissione della Scuola e per poter ritirare il Diploma finale, l’Allievo è tenuto a pagare una tassa per i diritti di segreteria, il cui importo è deducibile dal prospetto di spesa allegato annualmente alla domanda di iscrizione.

    Articolo 18 (Rinuncia, Ritiro e Trasferimento di corso)

    L’Allievo che, dopo aver effettuato l’immatricolazione o l’iscrizione agli anni successivi al primo, desideri rinunciare, è tenuto a darne comunicazione almeno 10 giorni prima dell’inizio del corso, a mezzo raccomandata A/R (fa fede il timbro postale). In caso di rinuncia sarà rimborsata l’eventuale quota di iscrizione già versata, decurtata del 30%. Non è previsto alcun rimborso della quota di iscrizione in caso di rinuncia comunicata oltre suddetto termine.

    Il ritiro dal corso già iniziato non comporta la restituzione della quota già versata, e prevede il pagamento del 10% del residuo debito.

    L’Allievo che voglia effettuare trasferimento ad un altro corso di specializzazione dovrà chiedere il nulla osta del direttore. Per poter ottenere il nulla osta al trasferimento gli allievi dovranno:

    -      aver superato tutti gli esami del corso relativi agli anni già frequentati;

    -      completato il tirocinio per gli anni frequentati;

    -      essere in regola con i pagamenti delle rette.

    Articolo 19 (Tutela dei dati sensibili)

    I dati sensibili raccolti da SEF Società Erich Fromm Polo Psicodinamiche Srl nello svolgimento della sua attività saranno trattati secondo quanto stabilito del D.Lgs. 196/03 e s.m.i.



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